Risposta breve
L’OTP vocale consegna una password monouso tramite una chiamata telefonica automatica: un motore di sintesi vocale legge il codice ad alta voce, di solito due volte, e l’utente lo digita nell’app o nel sito. Le aziende usano l’OTP vocale soprattutto come fallback quando i codici SMS o WhatsApp non arrivano, per i telefoni fissi e per gli utenti con disabilità visive.
Come funziona una chiamata OTP vocale
- L’utente richiede un codice e sceglie, o gli viene proposto, “Chiamami invece”.
- La vostra applicazione genera il codice e ne salva un hash con una scadenza e un limite di tentativi.
- La piattaforma vocale effettua una chiamata in uscita verso il numero dell’utente.
- La sintesi vocale legge le cifre una per una, con pause, e le ripete.
- L’utente inserisce il codice e la vostra applicazione lo verifica, esattamente come per un OTP via SMS.
Quando usare l’OTP vocale?
L’OTP vocale non dovrebbe essere il primo canale per ogni accesso, perché le chiamate interrompono gli utenti e costano di più se abusate.
- Come fallback quando un codice SMS o WhatsApp non è arrivato entro un tempo stabilito.
- Per numeri di telefono fisso e cellulari di base che non possono ricevere messaggi di app.
- Per l’accessibilità, quando gli utenti non riescono a leggere facilmente lo schermo.
- Nei mercati in cui filtri o ritardi degli SMS pregiudicano la consegna.
OTP vocale in arabo e controlli antifrode
Nel GCC leggete il codice nella lingua dell’utente. Leggere le cifre una per una evita che un motore arabo o inglese legga il codice come un unico numero grande. Testate i prompt con madrelingua.
L’OTP vocale può essere sfruttato per frodi internazionali con ripartizione dei ricavi, quindi applicate limiti di frequenza per numero, dispositivo e IP e consentite solo i paesi che servite. NIST SP 800-63B considera gli OTP sulla rete telefonica un autenticatore con restrizioni.
OmniChannels.ai offre l’OTP vocale con sintesi vocale anche in arabo; la voce viene attivata con il team dedicato al vostro account.
